Zvanì
2025
Zvanì
Di e con
Giovanni Ruffino
Regia
Rosa Maria Spena
Zvanì è un clown divenuto ormai celebre, ma da un po’ di tempo qualcosa dentro di lui si è spento. Alla vigilia dell’ennesimo spettacolo sotto il tendone, da solo nel suo camerino, si rende conto di non riuscire più a ridere, né a far ridere gli altri. La sua verve, la fantasia, l’amore per il palco sembrano svaniti.
Zvanì va in scena, ma il pubblico fischia, il circo lo esclude. Solo e sconsolato su una panchina, con uno zaino pieno di ricordi, Zvanì ripercorre la sua vita: gli esordi in strada, i sogni, le libertà perdute, i compromessi accettati.
Una lettera dimenticata, scritta da un vecchio amico, riaccende in lui la scintilla sopita. Zvanì capisce che il vero spettacolo non è quello che si mette in scena sotto i riflettori, ma quello che nasce dal cuore, donato a chi ha davvero bisogno di sorridere. Così, con i suoi attrezzi e la sua vocazione rinnovata, Zvanì parte per una nuova vita: non più star del circo, ma clown di strada, portatore di speranza, pronto a far ridere anche là dove ridere sembra impossibile.
Zvanì è un monologo poetico e intenso nella sua intima semplicità: tra comicità e malinconia, esplora la crisi dell’artista, la ricerca di senso nel vissuto e il potere salvifico di un genuino sorriso.









